Si immagina
bene l'importanza e la funzione di vedetta a segnalazione rivestita da
Fumone anche in quel lontano periodo. Segnalato come luogo di
rifugio del Re Tarquinio il Superbo scacciato da Roma. Fumone rivestì
importanza militare anche durante la dominazione romana.
Fumone dominando l'intera
valle
del Sacco ma soprattutto controllando l'antica via Latina (una importante
direttrice che collega Roma a Capua , a quel tempo la 2° città importante
della penisola) per una cinquantina di km , con le segnalazioni di fumo
poteva anticipare le invasioni a sorpresa dei nemici che provenienti da
sud puntavano su Roma. Pochi ma importanti gli episodi in cui
la città eterna si trovò in grave crisi. Durante la guerra del
Sannio le truppe di Pirro per qualche tempo si posizionarono nei dintorni
di Sora ( visibile da Fumone ) in attesa di bloccare i romani nei pressi
del fiume Liri . In questa circostanza è immaginabile il ruolo
che ebbe Fumone per scongiurare le
sortite improvvise dei Sanniti . E' noto come in seguito durante
la guerra punica il generale cartaginese Annibale si fosse
acquartierato con tutto il suo esercito nella città di Capua .
I
Cartaginesi rimasero a lungo
nella città campana famosa per i suoi ozi. E' immaginabile
quanto sia stato prezioso l'avamposto di Fumone per segnalare ai romani
eventuali movimenti di truppe o sortite cartaginesi improvvise .
Importante il ruolo di Fumone
anche successivamente, quando Annibale nel frattempo stabilitosi in
Puglia, decise improvvisamente di puntare su Roma. Il suo fine
era di costringere i romani a mollare un assedio che da mesi tenevano su
Capua Cercare di distogliere le legioni da Capua per farle venire a
soccorrere Roma. I romani non caddero nel tranello. L'eroe
cartaginese sulla via del ritorno saccheggiò la campagna romana e mise a
ferro e fuoco la città di Ferentino . Le segnalazioni di Fumone
annunciavano comunque che i cartaginesi avevano preso la via della
ritirata .
Altro
momento di importante utilizzo della vedetta di Fumone fu durante la guerra civile tra Mario e
Silla. Silla di ritorno dall' oriente era acquartierato con il
suo esercito nella città di Brindisi in cerca di alleati. Caio
Mario e i suoi seguaci erano a Roma e si preparavano a difendere.
Durante la sua avanzata verso Roma Silla decise di stazionarsi
presso il fiume Liri . Nel frattempo Mario era morto e le
ultime sacche di resistenza erano capitanate dal figlio anche lui di nome
Caio Mario. Quando Silla decise di stringere la morsa i suoi
nemici si arroccarono nella città di Preneste che fu circondata e
assediata e alla fine presa e rasa al suolo. Silla fu
implacabile con i suoi avversari come altrettanto generoso con tutti quelli
che lo avevano aiutato nella guerra civile. Fumone, dominando tutto il
territorio ove si svolsero questi fatti, avrà avuto un ruolo
importantissimo. Non sappiamo a favore di chi. Probabilmente prima per
Caio Mario (che era nato in questa zona) e successivamente conquistato
dall'avanzante Silla. Durante tutto il periodo dell'impero romano non
esistono più momenti di crisi nei territori intorno a Roma. In questo
periodo la vedetta di Fumone avrà operato inviando pacifici segnali di
fumo di interesse collettivo per poi riprendere le tristi segnalazioni di
pericolo a cominciare con l'invasione dei vandali del 455 d.c. ma qui
siamo già nel medioevo.
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