APERTO TUTTI I GIORNI
9:30 - 13:00 /15:00 - 20:00

Martedì 25 APRILE orario continuato
Prenotazione Gruppi più 20 persone
Tel. 077549023 - 3474381399 - 3384901406

APERTO TUTTI I GIORNI 9:30 - 13:00 /15:00 - 20:00 - Martedì 25 APRILE orario continuato - Prenotazione Gruppi più di 20 persone .


PORTA ROMANA

porta romana fumone picDopo aver parcheggiato la macchina e  superato  Porta Romana, un tempo fornita di ponte levatoio, il borgo di Fumone si snoda attraverso  un labirinto di vicoli e violetti medioevali tutti pavimentati in pietra e cotto, ovunque   intorno case torri , case fortezza, antichi magazzini, orti, stalle frantoi, cantine, e tutti i servizi necessari alla sopravvivenza di una guardia armata.
Entrare nella fortezza di Fumone è come tornare indietro nel tempo, significa entrare nella storia, significa fare un tuffo nel medioevo, dove tutto è perfettamente conservato.

INGRESSO DEL CASTELLO

portone castello picIl Castello è situato al centro della fortezza li da oltre mille anni, circondato da un'ulteriore cinta di mura, e munito di attrezzature autonome di difesa. Un luogo importante,  un tempo sede dei Feudatari di Fumone, prigione di stato pontificio per  prigionieri politici e straordinario osservatorio su valli, strade, città, e soprattutto sulla via Latina ( la strada che conduceva da Roma a Napoli).
Il Castello nel corso della sua storia ha avuto solo due passaggi di mano, dal X secolo (da quando le sue notizie sono scientificamente documentate) proprietà pontificia, fino al 1584 quando il maniero fu venduto  alla famiglia dei marchesi Longhi de Paolis, coloro che ancora oggi lo conservano e custodiscono,  tramandandolo di padre in figlio.

ingresso castello picLa visita al Castello di Fumone dura circa quaranta minuti. Il percorso di visita si sviluppa attraverso le sale del Piano Nobile, il Santuario di Papa Celestino V,  i Giardini pensili, e la Galleria d’arte contemporanea.
Durante la visita è vietato girare nelle sale e nei giardini  non accompagnati dalla guida del castello,  non è consentito fumare.
Le visite possono essere individuali o di gruppo (per gruppi è consigliabile la prenotazione) ed è possibile condurre cani al guinzaglio (tranne all’interno del Santuario).
Il castello è aperto per le visite al pubblico tutti i giorni ai seguenti orari : durante i mesi invernali, al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 18 ( la domenica orario continuato dalle 10 alle 18);
Nella stagione estiva le visite pomeridiane si prolungano sino alle 20.

 - IL PIANO NOBILE - 

IL SANTUARIO DI CELESTINO V

cappella picLa visita prosegue nel Santuario di S.Pietro Celestino V.
Questo è certamente il luogo più importante del Castello di Fumone.
L’atmosfera di serenità e pace, la tangibile spiritualità che si respirano all’interno della piccola cappella, eretta dai Longhi nel 700 in onore di Celestino V, e dell’angusta prigione dove il santo papa morì compiendo il suo primo miracolo post vita nel maggio del 1296 , è da sempre  il ricordo più vivo che rimane  nella memoria di chiunque visiti il castello.

 LA PRIGIONE DI CELESTINO V

prigione celestino picNel settembre del 1966 il santuario venne visitato dal santo padre Paolo VI. Il papa vi volle rimanere alcuni minuti  da solo in preghiera nella piccola prigione, e prima di andar via vi depose di propria mano una croce votiva (ancora li), opera del suo scultore personale Enrico Manfrini a ricordo della sua visita.


LE RELIQUIE

reliquie picPercorrendo il corridoio della cappella (ove sono visibili importanti epigrafi risalenti all’età romana e medievale)  la visita prosegue con la Sacrestia, il luogo  dove vengono conservate e sono visibili  oltre trecento sacre reliquie cristiane, reliquie di santi donate da secoli alla famiglia Longhi de Paolis dai Papi, da Cardinali e Vescovi devoti a S Pietro Celestino V e al Santuario ove morì nel 1296.

ARCHIVIO DEL CASTELLO E BAMBINO IMBALSAMATO

mammaebambino picAttiguo al Santuario un piccolo cortile medievale conduce nell’ Archivio del castello di Fumone. In questo ambiente sono conservati importanti manoscritti che vanno dal XVI al XIX secolo (quelli più antichi andarono persi durante  un incendio del 1700), ma l’archivio conserva anche, da oltre duecento anni,  il corpo imbalsamato di un bambino, Francesco Longhi- Caetani ( erede della famiglia in epoca ottocentesca ) morto in circostanze misteriose e oggetto di molte leggende.

LA SALA DEGLI ANTENATI

sala antenati picAttigua alla sala dei Cesari, la sala degli Antenati, un ambiente ricco di suggestione. Ritratti di membri della famiglia Longhi de Paolis sono collocati sulle pareti di damasco rosso. Busti di epoca romana, e altre importanti opere d’arte completano la splendida cornice della sala.

 

LA SALA DEI CESARI

sala cesari picLa visita prosegue con la sala dei Cesari, così denominata per gli originali grandi busti di epoca romana che vi sono esposti  , sculture in marmo rappresentanti gli Imperatori Augusto, Vitellio, Marco Aurelio, Diocleziano e quello del dittatore Lucio Cornelio Silla. Nella stessa sala si ammirano una  gigantesca urna cineraria romana in marmo pavonazzetto di grande valore e importanza, e  altre pregevoli sculture di epoca romana oltre a una serie di pitture di importanti artisti del XVI secolo.

LA SALA DEGLI STEMMI

sala stemmi picDall’Archivio, attraverso una porticina,  la guida conduce i visitatori nella parte medievale  del castello, l’Ala Est, introducendoli nell’antica Sala degli Stemmi, un grande ambiente dal soffitto con volta a botte, una sala  che da secoli funge da camera da pranzo. Un enorme camino delimita la parete sud della sala, alle pareti gli stemmi dei Longhi e delle più importanti famiglie aristocratiche con questi imparentate. Notevole l’ enorme  lavabo in pietra, usato nei secoli per scuoiare e lavare gli animali destinati ad essere cucinati sulla brace del grande camino.

IL POZZO DELLE VERGINI

pozzo vergini picAppena giunto all’ingresso del Piano Nobile il visitatore si troverà di fronte al  “ Pozzo delle vergini “, il crudele strumento che a volte  veniva utilizzato dai Feudatari di Fumone quando decidevano di esercitare il diritto dello "IUS PRIMAE NOCTIS" ( in uso in tutti i feudi europei).  Prima di autorizzare matrimoni tra gli abitanti del suo territorio il “Signore” di Fumone  aveva la facoltà di poter trascorrere una  notte con le future spose, ma se le sventurate non arrivavano vergini al suo cospetto questi le faceva inesorabilmente precipitare nel pozzo.

I GIARDINI PENSILI

pensile picContinuando attraverso un passaggio di ronda, la visita si sposta ai Giardini Pensili all’italiana, fatti realizzare dalla famiglia nel seicento. Appena fuori dal passaggio antico con grande sorpresa il visitatore si trova immerso nel verde, circondato da una vista mozzafiato sul paesaggio ciociaro. Le terrazze a balzo che contengono i giardini sono ricavati dalle antiche torri, dai camminamenti di ronda e dai fossati  uniti tra loro da enormi volte ricoperte di terra di castagno. I suoi  tremilacinquecento metri quadrati di perimetro, circondati da alberi secolari, ne fanno il giardino pensile più alto d’Europa, un oasi verde sospesa a 800 metri nell’aria. La vista spazia su di un territorio immenso, oltre quaranta paesi, valli, fiumi, montagne, castelli, strade,  un osservatorio che domina metà del territorio della Ciociaria. Un opera titanica, realizzata in pochi anni che  suscitata  da sempre lo stupore e la meraviglia non solo per la sua vista, ma anche per la perfezione armonica della costruzione, tipica delle ville principesche del rinascimento.

pozzodesideriTra le curiosita' custodite nei giardini pensili, di notevole interesse una importante colonna romana in marmo di Luni, istoriata da un bassorilievo rappresentante l'albero della vita; la vetta della montagna, situata nel centro del giardino superiore, con i suoi 783 mt rappresenta il punto piu' alto di monte Fumone, la leggenda tramanda che il toccare quel cucuzzolo sia foriero di buona fortuna; il pozzo dei desideri, una cavita' ricoperta da un grosso blocco di pietra, posta li da centinaia di anni, a coronamento e memoria di un importante desiderio esaudito; l'albero dell'amore, un gigantesco cipressus funebris, frutto dell'unificazione di due alberi.

 

Il Castello | Celestino V | Visite Guidate | Giardini Pensili | Foresteria | Misteri

logo2b